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Tanti auguri Ungheria

il 15 marzo 1848 l'inizio della Rivoluzione che portò all'indipendenza dall'Austria

Tanti auguri Ungheria

Il 15 marzo è la Festa nazionale dell’Ungheria e si commemora l'inizio della Rivoluzione del 1848 che portò il paese a dichiarare l'indipendenza dall'Austria e dalla Monarchia Asburgica.

L’Impero scosso dai tumulti di Vienna del 13 marzo si mostra nell’immediato impotente a fronteggiare la domanda politica ungherese. Nella capitale si capisce allora che è il momento di uscire allo scoperto in modo decisivo cercando di ottenere quanto più possibile.

Ecco perché tre intellettuali - lo scrittore e drammaturgo Mór Jókai, lo storico e filosofo Pál Vasvári e soprattutto il poeta Sándor Petőfi - con le coccarde tricolore in petto raccolgono le folle di Buda e Pest nella celebre piazza dell’ Università (Egyetem Tér) rendono pubblici i 12 punti-cardine per la nazione mentre la tipografia Landerer e Heckenast ne stampa incessantemente migliaia di copie. 

Eccone il contenuto:
 

COSA VUOLE LA NAZIONE UNGHERESE 
Sia pace, libertà e concordia.

  1. Vogliamo la libertà di stampa e l’abolizione della censura
  2. Un governo responsabile a Buda-Pest
  3. Una seduta parlamentare annuale a Pest
  4. L’uguaglianza civile e religiosa di fronte alla legge.
  5. Un esercito nazionale
  6. La distribuzione comune del peso fiscale
  7. L’abolizione dei rapporti feudali
  8. Corti e rappresentanza sulla base dell’uguaglianza
  9. Una banca nazionale
10. I soldati giurino sulla costituzione, i soldati ungheresi non vengano portati all’estero e i soldati stranieri  vengano portati via da noi
11. Libertà per i prigionieri politici
12. L'Unione (con la Transilvania n.d.r.)


Nella circostanza il poeta Sándor Petőfi recitò con entusiasmo una sua nuova poesia: il Canto Nazionale.

" In piedi, o magiaro, la patria chiama.
É tempo: ora o mai.
Schiavi saremo o liberi?
Scegliete.
Al Dio dei magiari
giuriamo,
giuriamo che schiavi
mai più saremo. ..."   

Nonostante la successiva reazione asburgica, i moti ungheresi costituiscono un punto di non ritorno, una pietra miliare di quello storico compromesso che solo venti anni più tardi con la nascita dell’Impero austro-ungarico sarà una vittoria postuma della rivoluzione del 1848.
 

Ecco i principali avvenimenti organizzati dal governo a Budapest per celebrare la ricorrenza:

Ore 9.00: alzabandiera istituzionale nella piazza di fronte al Parlamento.
Ore 9.30 sfilata guidata dagli Ussari fino al Museo Nazionale.
Ore 10.30: cerimonia ufficiale al Museo Nazionale. Discorso pronunciato dal primo ministro ungherese Viktor Orbán e dal premier polacco Morawiecki Mateusz.
Dalle ore 13.00 alle 18.00: nel parco del Museo Nazionale svariati programmi culturali, storici, eno-gastronomici
Alla stessa ora nel distretto del Castello di Buda (Budavár) numerose attività, stand gastronomici e tradizioni folkloristiche ungheresi.
Ore 15.00: LMP, MSZP, Momentum, Párbeszéd si ritrovano in via Szabad sajtó (vicino al Ponte Elisabetta).

 

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