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T come Team

L'alfabeto di Nicola Caloni per "Volley News"

T come Team

 

Uno dei principali artefici di questa “cavalcata”, di questa incredibile avventura, di questa stagione memorabile di Olimpia Pallavolo, uno dei motori (termine non casuale) di questa Società di cui la prima squadra è fiera espressione, è il Presidente, Nicola Caloni. Un uomo pratico e pragmatico e “reale”. Un uomo votato alla concretezza e al raggiungimento degli obiettivi. Così potremmo sintetizzare un pensiero su di lui, se ci limitassimo ad analizzare solo il business man, il condottiero d’azienda, l’imprenditore. Ma dietro al dirigente c’è un uomo profondo, curioso, interessato e interessante, con un cuore grande e soprattutto con la voglia di riempirlo con ciò che nella vita conta davvero. 

Ecco il suo "alfabeto" nell'intervista realizzata da Maic Perani per "Volley News"

 

A come ANGELO AGNELLI

Sottotitolo…abbracciamoci! Un amico fraterno, un collega, un partner commerciale, un compagno di avventure…ormai non so più come definirlo! Sin dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti c’è stato immediato feeling, sia per quanto riguarda le scelte e le strategie, sia a livello umano e personale. Ovviamente il mio ingresso in Olimpia è dipeso da lui e non avrebbe senso senza di lui.

B come BUSINNESS

Che rapporto ho con il business? Intanto mi diverto, aspetto da non sottovalutare, e poi cerco di differenziare molto il mio campo d’azione in modo da poter portare, in tutto ciò che faccio, le esperienze e le competenze maturate in altri ambiti, in altri campi d’azione. L’aspetto fondamentale, poi, è che nel frattempo imparo, e ciò mi da la possibilità di accrescere il mio bagaglio culturale e di esperienza, limitando il più possibile gli errori che possono essere legati all’abitudine e alla ripetitività. La novità porta in sé anche il vantaggio di potersi affidare a chi, insieme a te, la sta affrontando. Diventa quindi fondamentale avere attorno a sé manager e collaboratori validi e fidati, costruire un team.

C come CAMION

So di essere una sorta di “pecora nera”, ma sono l’unico maschio della famiglia Caloni a non aver mai preso la patente per poterlo guidare! Ciò nonostante, ne ho un profondo rispetto, credo anche più di altri competitor. La nostra categoria si è forse un po’ dimenticata del fatto che il camion e il suo autista siano il vero valore aggiunto, il vero centro del nostro mondo e sto quindi cercando di fare un percorso che valorizzi il più possibile questo binomio inscindibile. Tutto ciò che è cresciuto nel tempo, e che supporta ottimamente il lavoro di un autista e l’azienda per cui esso lavora, penso al marketing, al customer service e altri ambiti aziendali, devo però essere funzionali a questa centralità del binomio uomo-mezzo.

 D come DEDIZIONE

La dedizione, chiamala se vuoi passione, è il sale della vita. Non riesco ad immaginare una cosa fatta bene senza dedizione, perché non avrebbe sapore…E’ ciò che ti da anche la soddisfazione personale di fare nel migliore dei modi quello che stai facendo.

E come ESTERO

Molti sostengono che sia il futuro, per me invece è assolutamente il presente. Oggi non solo l’economia ma la vita tutta vive di confini allargati, basti pensare ai viaggi per turismo, o alla possibilità di studiare o lavorare all’estero. Oggi bisogna ragionare per forza su una dimensione più allargata, globale.

F come FIDUCIA

La fiducia è l’80% della mia scelta, sempre. Sia nei rapporti umani che nelle scelte economiche o aziendali. Il restante 20% può anche maturare col tempo, nel senso che se a una persona mancano delle abilità o delle competenze posso sempre essere costruite o acquisite col tempo e col lavoro, ma la fiducia iniziale è fondamentale.

G come GIOVANI

Credo che siano fondamentali, personalmente li considero il miglior modo per “mantenermi vivo”, al passo coi tempi. L’energia e la linfa delle nuove generazioni sono essenziali per poter affrontare le sfide non solo di domani, ma anche quelle di oggi. Senza i giovani non ci sarebbe nemmeno idea di lungimiranza e di programmazione, ma soprattutto non ci sarebbe quella freschezza, anche quella sana “incoscienza” che ti fa trovare nuove idee e la voglia di metterle in pratica. Molto spesso mi trovo a confrontarmi con chi critica la mia scelta di puntare sui giovani e a loro rispondo “Cosa sa fare un giovane rispetto a un profilo senior? Magari niente, ma lo imparerà molto in fretta e con un entusiasmo che difficilmente troverei altrove”

I come ITALIA

Come vedo il nostro paese? Posso dire che l’Italia sta meglio di 10 e di 20 anni fa. E’ sempre difficile mettere in discussione sé stessi quando si è vincenti, ma per restare vincenti è necessario a volte cambiare e per cambiare è necessario farlo. l’Italia è ancora vincente, anche se continua a reggersi su certi meccanismi che ci hanno portato ormai a “raschiare il fondo del barile”. Abbiamo però la fortuna di avere delle basi solidissime, migliori di tanti altri Paesi, quello che ci manca in questo periodo è la capacità di correggere alcuni difetti strutturali e per certi versi atavici. Nel momento in cui riusciremo a farlo, l’Italia potrà davvero risorgere, per farlo però dovrà ripartire più dagli aspetti umani che tecnici, più da aspetti di mentalità quali l’etica e il rispetto delle persone e delle regole, che dai risultati. Dovremo imparare a prendere quel po’ di buono che c’è negli altri popoli e farlo nostro, a quel punto…non ci fermerà più nessuno!

N come NOTTE

Noi viaggiamo molto quando gli altri smettono di lavorare. Ho un bellissimo rapporto con la notte perché c’è un’atmosfera diversa, quasi più rilassata. Faccio molta più fatica al mattino, mentre la notte per me è sempre stata sinonimo di operosità, ma anche viaggio e scoperta, per quel suo senso di mistero dato dall’oscurità. Che rapporto ho con il sonno? Splendido, dormo sempre molto bene e quando gli impegni me lo concedono posso arrivare anche a superare le 10-12 ore…

O come OBIETTIVI

In Olimpia l’obiettivo principale del presente e del futuro è consolidare, dopo un periodo in cui abbiamo “spinto” molto, abbiamo premuto sull’acceleratore in modo anche importante, con la spinta dell’entusiasmo e dei risultati. Adesso è il momento di “mettere a puntino” alcune cose, il che non vuol dire fermare il processo di crescita, anzi, ma focalizzare la propria attenzione a correggere e migliorare tutto ciò che deve essere funzionale a crescere ancora ma in modo intelligente e ragionato.

P come PELLIN

Cinzia è un’amica vera, una persona squisita e un’artista pura, senza compromessi. La sua arte è ancora priva di condizionamenti e di conseguenza è libera, come deve essere. Il mio rapporto con l’arte mi permette di non perdere di vista la vita vera, un aspetto non indifferente nella mia vita di imprenditore e manager. L’arte è una passione e un piacere, oltre che un piacevole strumento di evasione.

R come RUOTE

Quante ruote ci sono in Caloni? Meno di quelle che vorrei, ma per fortuna girano tutte!

S come SOLIDARIETA’

La solidarietà, uso un’espressione un po’ forte, è “un falso problema”, nel senso che noi dobbiamo cercare il più possibile il vivere naturale e in gruppo. La biologia ci insegna che l’uomo è un animale sociale, nessuno di noi potrà mai essere felice davvero se non vive in gruppo. In ogni gruppo ci sono componenti diversi, ognuno con le sue eccellenze e le sue fragilità, e solo stando in gruppo e aiutandosi si possono esaltare le eccellenze e limitare le fragilità di ognuno di noi…come si può non essere solidali, si farebbe solo del male a sé stessi.

T come TEAM

Il motto con il mio team è “Colpa mia, merito di tutti”. Questa per me è la sintesi migliore della mentalità del lavoro in team. Faccio spesso riferimento all’orologio: quale parte di esso è più importante di un’altra? Nessuna, sono tutte fondamentali, funzionali a ciò a cui l’insieme deve tendere. Una piccola parte da sola può sembrare inutile, tutte insieme costituiscono un meccanismo perfetto e solo se funzionano insieme il meccanismo funziona.

V come VIAGGI

Che rapporto ho con i viaggi? Li adoro! Ne posso fare, purtroppo, sempre meno di quanti ne vorrei, ma appena posso…Il mio concetto di viaggio si potrebbe riassumere con poche, semplici parole: semplicità, spontaneità, scoperta. Quasi sempre i viaggi più belli sono nati per caso, con pochissima programmazione, se non nulla, con poche certezze e magari anche senza una meta precisa. Sono ancora legato al meccanismo dello “zaino in spalla”, con la compagnia giusta e con l’unico obiettivo di scoprire qualcosa di nuovo, fuori e dentro sé stessi.

 

 

 

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