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L’Ungheria e le terme, tra storia e tradizione

Budapest è la regina incontrastata. Da non perdere nemmeno il lago di Héviz

L’Ungheria e le terme, tra storia e tradizione

Sono più di 300 le sorgenti termali calde in Ungheria.

Non solo cure, ma anche trattamenti e soprattutto tanto relax. La gamma è varia e completa ed è tutta all’insegna di un benessere che ha radici molto profonde. Furono infatti i romani a diffondere la cultura termo-balneare seguiti poi, di dominazione in dominazione dai turchi (XVI e XVII secolo) che costruirono stabilimenti ancora oggi in funzione. Una tradizione dunque che parte da lontano che non contempla soltanto la capitale Budapest, pur regina incontrastata.

Basti pensare ai rinomati fanghi del lago di Héviz, considerato il maggior lago termale naturale del mondo che custodisce, per l’appunto, sul suo fondale un fango di torba dai benefici straordinari. Detto ciò, naturale che sia la capitale ad offrire un ventaglio di luoghi ed esperienze assolutamente da non mancare. E ce n’è per tutti i gusti. Tendenzialmente in economia (prezzi d’ingresso che difficilmente oltrepassano i 20 euro), eccezion fatta per le strutture alberghiere nelle vicinanze dei centri, che al contrario costringono – il più delle volte – ad aprire non poco il portafogli. 

Le terme di Széchenyi, uno dei maggiori complessi europei (18 piscine), sono le più antiche di Pest (costruite tra il 1909 ed il 1913), con tanto di statue e mosaici nel cuore del parco di Városliget. Se le terme Gellért sono un vero inno all’Art Nouveau (la piscina principale è posta sotto una cupola in stile liberty), le otto piscine di Lukács divengono il ritrovo prediletto da intellettuali, politici ed artisti mentre si dice che le acque delle terme Rudas abbiano un effetto anti-invecchiamento e antidepressivo. Inoltre la vasca principale è ornata da un colonnato che regge la cupola, vero gioiello tutto da ammirare. TripAdvisor peraltro, nella top ten stilata dai visitatori, vede Széchenyi, Thermal Beer Spa e Mandala Day Spa sul podio, le terme di Héviz quarto e Lucacks a chiudere la classifica. 

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